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Quanto è veloce il tuo sito? L’hai mai analizzato?

La tendenza di Google è quella di voler siti sempre più veloci e lo sta rendendo uno dei fattori SEO più importanti.

Nell’ultimo periodo ha lavorato per definire una serie di metriche su cui i proprietari dei siti dovrebbero concentrarsi per ottimizzare il loro sito. Si tratta del nuovo report Core Web Vitals, che andrà a sostituire il report della velocità Google Speed all’interno della Google Search Console. Con questo Google vuole fornire una guida unificata per misurare la qualità dell’esperienza utente, ovvero la usabilità ed intuitività del sito internet.

Tramite questi indicatori di Google, verranno identificate le pagine “scadenti” da quelle “buone” e quelle che necessitano di miglioramenti.
Nel caso in cui vengano riconosciuti dei “problemi” da risolvere e miglioramenti da eseguire, un utente non del settore potrebbe rivolgersi ad uno sviluppatore, per ottimizzare il sito o la pagina web.

Ti riconosci tra questi? Contattaci e vedremo insieme come migliorare le prestazioni del tuo sito.

Clicca qui per leggere l’articolo ufficiale di Google.

Flash fuori dai risultati di ricerca entro la fine dell’anno

Google ha deciso di escludere Flash dai risultati di ricerca. Entro la fine dell’anno, i file con estensione SWF di Flash smetteranno di essere indicizzati da Google e così anche i siti che hanno al loro interno contenuti Flash.

Dopo l’abbandono di Adobe e dai browser Chrome, Microsoft Edge e Firefox, Flash ha ricevuto la spinta finale da Google. Leggi l’articolo postato dal direttore tecnico di Google.

Con Flash si chiude un’era che ha ispirato molti creatori di contenuti sul web quando tutto era statico e che ha lasciato il posto a degli standard molto più moderni, versatili, sicuri ed efficienti come HTML5.

Per maggiori informazioni non esitare a contattarci.
goodbye flash

Cosa sa Google su di me?

Cosa sa Google su di me?
Forse qualcuno si è già posto questa domanda ed ecco come scoprire l’impressionante mole di dati che vengono raccolti costantemente sulle nostre abitudini.
Per fortuna abbiamo comunque la possibilità di sapere quali dati vengono raccolti ed eventualmente di limitarne la raccolta.

Come sappiamo Google memorizza molti dati quando navighiamo in internet o utilizziamo app sui nostri dispositivi, è possibile avere un’idea di cosa sa Google su di me andando all’indirizzo https://history.google.com/history/
E’ necessario aver effettuato il login al vostro account Google in quanto vengono raccolti solo i dati prodotti da account privi di restrizioni e la visualizzazione è riservata al proprietario dell’account.
Una volta aperta la pagina avremo una situazione abbastanza chiara sulle nostre abitudini web, i dati raccolti vanno dalla cronologia della navigazione e delle ricerche, ai video visualizzati fino alla cronologia della posizione gps se l’opzione è attivata sui vostri dispositivi.
Se non vi piace che vengano raccolti tutti questi dati potete andare in alto a destra, sui tre puntini in verticale ed accederete a un menu aggiuntivo da cui è possibile anzitutto cancellare i dati sulle attività Web, scaricare le ricerche effettuate e cambiare le impostazioni riguardo ai dati che devono o meno essere raccolti.