privacy

Gestione accessi: sistema di computer vision

Questo software rappresenta un valido sistema di supporto per la gestione ed il controllo degli accessi in azienda.
Oltre ad identificare e riconoscere l’utente registrato, rileva la presenza della mascherina facciale, diventando molto utile in questo particolare periodo in cui è fondamentale il corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.

gestione accessi

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Questo strumento è un’alternativa sicura alla rilevazione della presenza, che consente la certezza dell’accesso solo alle persone autorizzate.
La tecnologia di riconoscimento facciale non è invasiva sotto il profilo privacy in quanto non memorizza immagini ma solo coordinate di punti, per di più criptate.

Per avere maggiori informazioni consultate la brochure dedicata e non esitate a contattarci!
Anche per un preventivo personalizzato, siamo a vostra disposizione.

GDPR il periodo di tolleranza è terminato

Il periodo di tolleranza per la mancata applicazione del regolamento per la Privacy è terminato e chi ancora non si è adeguato alle nuove regole sulla privacy, rischia sanzioni pesanti.

Il GDPR è entrato in vigore il 25 maggio 2018 e dopo un periodo di tolleranza durato otto mesi a partire dal 19 settembre 2018 previsto dal legislatore, per consentire alle aziende di adeguarsi alle nuove regole sulla riservatezza, iniziano i controlli e con essi l’applicazione delle sanzioni.

Si ricorda che devono essere verificate le misure di protezione delle informazioni (“Privacy Impact Assessment”): la tenuta dei database, dei firewall, degli accessi a internet ed altro. In sintesi, bisogna dimostrare che è stata elaborata una check list di tutti i sistemi che possono essere vulnerabili, nel qual caso la situazione va obbligatoriamente notificata al Garante.
Inoltre va verificata la tenuta del registro dei trattamenti, obbligatorio ad esclusione di alcuni casi; ci sono poi gli adempimenti legati all’informativa, alla raccolta del consenso, alla nomina delle varie figure coinvolte nella privacy.

Questi controlli mirati, attestano che l’azienda non è stata inerte rispetto agli adempimenti del GDPR e che possono evitare l’applicazione delle pesanti sanzioni.

Contattaci per qualsiasi dubbio o per avere una consulenza.

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5 MOTIVI PER AGGIORNARE SUBITO IL TUO SERVER

Il 14 luglio 2015 è terminato, da parte di Microsoft, il supporto a Windows Server 2003 e Windows Small Business Server 2003 ecco 5 motivi per aggiornare subito il tuo server:

  1. Aggiornamento e supporto dei prodotti.
    Nel 2013 sono stati rilasciati 37 aggiornamenti critici per Windows Server 2003 dal 14 luglio non verranno più rilasciati aggiornamenti esponendo il tuo server a malfunzionamenti ed attacchi.
  2. Sicurezza.
    I prodotti non supportati hanno più probabilità di subire attacchi informatici in quanto le eventuali vulnerabilità scoperte non vengono corrette.
  3. Conformità.
    L’utilizzo di sistemi operativi non più supportati non è conforme a molti standard applicati e non soddisfa i requisiti minimi di sicurezza richiesti dalla legge sulla privacy
  4. Costo.
    Una violazione della sicurezza aziendale, la perdita di dati, l’impossibilità di aggiornare alcuni software, l’ obsolescenza e lentezza dei sistemi provocano costi aziendali maggiori del costo di aggiornamento del sistema informatico.
  5. Maggiore produttività
    Un server moderno consente di aumentare la produttività riducendo i tempi di attesa e semplificando la gestione dell’infrastruttura informatica